mercoledì 18 aprile 2007

LO SPECCHIO

Lo specchio è impietoso, lo specchio non perdona, lo specchio ti mostra per come ti senti, grasso, senza capelli, pallido, lo specchio prende le fobie della tua mente e le moltiplica.
E' fonte di gioia quando sei contento, è la tristezza che vuoi evitare quando ti senti una merda.

Che cosa riflette quella superficie di vetro sulla quale il nostro paese cerca di guardarsi?

Quella scritta che si vede, un pò sfocata, un pò scolorita in un rosso spento che non è più quello originario, quella TELECOM in primo piano, è il nostro riflesso oppure qualcuno con un giochetto da prestigiatore sta nascondendo ciò che siamo in realtà mostrando solo le nostre brutture?

C'era una volta una classe imprenditoriale che riusciva a coniugare la spinta alla propria ricchezza, al proprio benessere personale, con la redistribuzione del reddito, con la crescita del cosiddetto sistema paese.
Quella classe si arricchiva ed era accettata poiché rischiava in prima persona, poiché metteva i propri capitali in un'idea e cercava di farli fruttare, quella classe poteva arrivare in ufficio a bordo di una Ferrari nuova fiammante e salutare ed essere salutata con rispetto dall'ultimo degli operai che si era magari appena comprato una Panda ed un piccolo appartamento.
L'imprenditore era imprenditore, il manager manager, l'impiegato impiegato, l'operaio operaio, ciascuno conosceva il proprio ruolo ed accettave le regole del gioco, ciascuno guadagnava in base a ciò che di proprio rischiava.

Quella classe imprenditoriale è estinta, come i mammuth, come il brontosauro.

Chi sono coloro che oggi si fregiano del titolo di imprenditori, chi sono i primi della classe che si mettono davanti allo specchio, abbronzati e ben pettinati, con il nodo della cravatta stretto alla perfezione e la giacca sartoriale di alta qualità?

Marco Tronchetti Provera, può definirsi imprenditore?
Sì, senza dubbio nell'accezione moderna del termine, si è arricchito a dismisura con Pirelli e Telecom e non ha badato al destino delle aziende, se ne è distintamente, poiché è un signore distinto, fregato.
Tronchetti Provera è la sintesi, vorrei usare un termine che in era internet è un pò in disuso, è il Bignami della moderna imprenditoria italiana, è il modello per i cosiddetti furbi del quartierino, è colui che ce l'ha fatta.
L'imprenditore che si arricchisce ma che non bada alla redistribuzione del reddito, se non ai propri accoliti, sodali di un sistema che ha riportato i valori umani a vassalli, valvassori e servi della gleba.
L'imprenditore che non rischia, che nulla fa crescere, che fugge a bordo della propria barca lasciando in porto montagne di debiti e che punta la prua verso una nuova destinazione, verso un nuovo tesoro da arraffare.

Lo specchio questo ci mostra, poiché lui e quelli come lui sono in prima fila e noi e quelli come noi siamo dietro a sgomitare...

Alla prossima

Birdie Parker

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